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Studenti DSA e indennità di frequenza – Avvocato Anna Maria Repice

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Studenti DSA e indennità di frequenza – Avvocato Anna Maria Repice

I minori DSA, per affrontare  le spese occorrenti per essere “equipaggiati”  durante il loro percorso scolastico, sin dall’asilo nido, hanno diritto di usufruire della prestazione assistenziale conosciuta come INDENNITA’ DI FREQUENZA, erogata dall’I.N.P.S.

Gli studenti DSA hanno diritto a beneficiare della suddetta prestazione, in quanto inseriti nella classificazione che opera l’art.2 della legge n.118/71.

REQUISITI

  • età del studente da 0 a 18 anni;
  • essere cittadino italiano o UE residente in Italia, o essere cittadino extracomunitario in
    possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;
  • essere stato riconosciuto “minore con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie
    dell’età” (L. 289/90) dalla certificazione specialistica;
  • frequenza di scuole di ogni grado e ordine (compresi gli asili nido. Sul punto la Corte Costituzionale con sentenza n.467/2002 ha dichiarato la incostituzionalità dell’art.1 comma 3, nella parte in cui non prevede la concessione del beneficio anche ai bambini frequentanti gli asili nido, basandosi sul presupposto che tali strutture siano indispensabili per garantire la formazione e la socializzazione di un bambino DSA).

 L’indennità di frequenza, per l’anno 2019, è di importo pari a € 285,66 .

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 13985 del 28/05/2008, ha riconosciuto che il diritto alla percezione della 13 mensilità trova applicazione anche nell’indennità di frequenza .

Procedura per la richiesta dell’indennità di frequenza

La prima cosa da fare è andare dal medico curante o dal pediatra e spiegare che si vuole attivare la procedura per la domanda all’I.N.P.S. della  indennità di frequenza.

Il medico dovrà emettere un certificato, da inviare per via telematica all’INPS, dove si attesta che il bambino è DSA.

 Il certificato ha validità di 30 giorni.

A questo punto bisogna recarsi presso il patronato entro quei 30 giorni e avviare la procedura di richiesta “per l’indennità di frequenza”. Bisognerà svolgere una doppia domanda , una ai sensi della legge n.118/71 ed un’altra ai sensi della legge n.104/92.

Attendere che l’INPS vi contatti per fissare l’appuntamento con il medico legale.

L’art.1 della legge 11/10/1990 n.289 dispone che ai  minori di anni 18, cui siano state riconosciute dalle commissioni mediche ” difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età”, che frequentano scuole di ogni ordine e grado, è concessa  una indennità mensile di frequenza di importo pari allo assegno di cui all’articolo 13 della legge 30 marzo 1971, n. 118, e successive modificazioni, a decorrere dal 10 settembre 1990.

Cosa  è opportuno e non necessario  portare al momento della visita presso la Commissione medica?

Tutta la documentazione riguardante la dislessia del minore (compresi i quaderni di scuola, se il bambino già scrive).

La certificazione con la diagnosi di DSA rilasciata da una struttura pubblica o accreditata con la specifica dichiarazione di “minore con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell’età” (L. 289/90) (lettura, scrittura, far di calcolo, ecc.).

Controllate che nella certificazione siano scritti chiaramente gli strumenti compensativi e dispensativi di cui lo studente ha bisogno, come: i supporti informatici, i programmi di video scrittura, il sintetizzatore vocale, il registratore, la calcolatrice ecc.

  • La documentazione raccolta durante le visite specialistiche (otorino, oculista, psicologo, neurologo, neuropsichiatra infantile)
  • L’attestazione di frequenza scolastica, compreso l’eventuale asilo nido
  • L’attestazione di frequenza di un Centro specialistico compensativo o riabilitativo
  • La documentazione sulle spese da sostenere (terapia logopedica per DSA, ripetizioni, programmi compensativi, acquisto di PC e software…)
  • La documentazione e le ricevute relative alla frequenza di Centri compensativi o per un tutor-compiti.

Che cos‛è il modulo ANF42?

Il modulo per ottenere l’aumento degli assegni di famiglia. Una volta ottenuta la risposta positiva della indennità di frequenza e/o della legge 104/92, potete richiedere all’INPS un ulteriore aumento negli assegni familiari, tramite un Patronato, per chiedere la compilazione e l’invio telematico dello specifico Modello INPS.

IMPUGNAZIONE DEL VERBALE

I genitori e/o il tutore del minore DSA hanno diritto ad impugnare il verbale di mancata concessione della suddetta prestazione assistenziale, entro 6 mesi dalla data di ricevimento del suddetto verbale, innanzi al Tribunale del luogo di residenza del suddetto minore, richiedendo,con ricorso, tramite un avvocato, ai sensi dell’art.445 bis c.p.c., la nomina di un consulente, che prenderà visione della documentazione già allegata all’atto della visita alla Commissione medica ed incontrare il minore, alla presenza dei genitori e dei rispettivi consulenti delle parti(INPS e genitori) ed all’esito redigere una propria consulenza, che depositerà in Tribunale   .

E’ possibile usufruire, per gli aventi diritto, per tale procedimento, del gratuito patrocinio a

spese dello Stato.                                                   

La suddetta relazione, detta consulenza tecnica d’ufficio, viene recepita dal Tribunale , che emette un decreto di omologa, che, se non viene impugnato dall’I.N.P.S.,entro 30 giorni dalla notifica, diventa definitivo.

Studio Legale                       

                     Avv. Anna Maria Repice 

           Chiaravalle(AN) Corso Matteotti n.163                         

                                338 1320130   

e-mail   avvocatorepiceannamaria@gmail.com