Ma Logo…PEDISTA? Alcuni pensano si occupi dei piedi, molti altri pensano si occupi solo del linguaggio.

Uno degli ambiti della professione del logopedista è sicuramente quello di occuparsi della bocca dei bambini fin dalla nascita ed in particolare delle sue funzioni: alimentare, respiratoria e comunicativa.

Inizialmente l’alimentazione è esclusivamente liquida e i muscoli coinvolti sono quelli del viso e delle labbra.

Con lo svezzamento e la comparsa dei primi dentini, compare la masticazione che comporta il coinvolgimento attivo dei denti, delle labbra e della lingua. La deglutizione da infantile diventa di tipo adulto. La respirazione oltre al rifornimento di ossigeno necessario per vivere permette di parlare.

L’aria che passa attraverso le corde vocali, le fa vibrare e permette la produzione di suoni diversi che formeranno le parole. Infine, ma non per ordine di importanza, abbiamo la funzione comunicativa.

Lo sviluppo della comunicazione e del linguaggio è caratterizzato da una serie di fasi, che si succedono in un determinato ordine, condiviso da molti bambini. Al tempo stesso, ogni bambino è diverso dagli altri, perché in questo processo sono grandissime le variazioni individuali che riguardano non solo i tempi, ma anche i modi e le strategie di apprendimento. Per questo nella fascia  0-3 anni potrebbe essere necessario rivolgersi al logopedista  quando il bambino produce poche/ nessuna parola o fa difficoltà a masticare cibi di diverse consistenze. Non è mai troppo presto quando si tratta di abilità alimentari e di linguaggio!

Dai 3 ai 6 anni facciamo attenzione quando il linguaggio del bambino è poco comprensibile. Se si interviene subito si aiuterà il bambino a relazionarsi meglio con gli altri. In prima elementare un bambino con difficoltà di linguaggio avrà sicuramente più difficoltà ad imparare a leggere e a scrivere. Perciò non abbiate paura che sia troppo presto.

Lavorando  in équipe con il medico, lo psicologo ed altri professionisti sanitari, nonché gli operatori scolastici, il logopedista può occuparsi  della presa in carico di bambini con problematiche maggiori come l’autismo, la disabilità intellettiva, la disprassia, i deficit sensoriali (es.ipoacusia), ADHD, disturbi specifici dell’apprendimento.

Naturalmente il logopedista segue anche i bambini oltre i 6 anni, gli adolescenti, gli adulti e gli anziani.

Speriamo con queste poche righe di aver chiarito quando sia giusto rivolersi al logopedista da 0 a 90 anni, approfondiremo più avanti il lavoro operativo del logopedista.

Marta Natalucci LogopedistaArticolo a cura della Dott.ssa MARTA NATALUCCI LOGOPEDISTA cell. 345.4729270 martanatalucci93@gmail.com Fb Marta Natalucci  

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