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pavimeno pelvico
Oggi parliamo dell’importanza del pavimento pelvico nel post partum. Come abbiamo già detto la gravidanza ed in particolare il parto hanno una fondamentale influenza sull’anatomia e sulla fisiologia delle strutture perineali.
Sono 3 i principali eventi che possono accadere:

  • Trauma meccanico diretto sulla muscolatura
  • Danno neurologico a carico dei nervi del pavimento pelvico
  • Lesione a carico dei tessuti connettivale e fasciale con “sfiancamento” della parte dei genitali esterna

Durante la gravidanza si verifica una situazione sfavorevole per le capacità di contrazione  e rilasciamento del muscolo elevatore dell’ano: ciò è di conseguenza dell’aumento dell’utero gravidico che grava sul pavimento pelvico; ad aggiungersi c’è una marcata iperlordosi della colonna vertebrale.
Quando la testa del bambino esce dalla vagina, abbiamo due tipi di danno: uno ischemico per la compressione vascolare, e un danno muscolare diretto per lacerazione.
Quando L’ostetrica , durante il periodo espulsivo, si rende conto che il perineo che si sta per lacerare si avvale dell’utilizzo dell’episiotomia, un taglio netto e preciso di circa 4 cm sul perineo di modo da aumentare l’egresso e prevenire la lacerazione più grave.  Questa situazione, insieme alle altre può concorrere ad una alterazione della statica del pavimento pelvico.
Ad aggiungersi alle cause di disfunzione del perineo ci sono i parti operativi, i parti cioè che hanno visto come protagonisti, ventosa, forcipe, manovre di Kristeller, ossitocina, prostaglandine, ecc…
Quello che è indicato nell’immediato post partum è farsi fare una valutazione del pavimento pelvico da un’ostetrica specializzata nel settore, di  modo da poter prevenire, o affrontare, qualora già fossero presenti,  il prima possibile  danni che se trascurati potrebbe diventare invalidanti: incontinenza urinaria e fecale, prolasso, dolore durante i rapporti e altro.
Dopo un’adeguata anamnesi e valutazione diretta l’ostetrica potrà programmare un percorso che terminerà con la scomparsa del sintomo o la sua attenuazione al grado più basso, qualora si trattasse di un di un danno grave.
Per qualsiasi delucidazione o intervento resto a disposizione
Dott.ssa Ostetrica Giulia Morelli
Cell: 338 3384978
Visita a domicilio o nello studio in Via Cadorna 2 Ancona
Fb: Giulia Morelli Ostetrica
E-mail: giuliamorelliostetrica@outlook.it
Sito web: www.giuliamorelliostetrica.com

pavimeno pelvico
Oggi parliamo dell’importanza del pavimento pelvico nel post partum. Come abbiamo già detto la gravidanza ed in particolare il parto hanno una fondamentale influenza sull’anatomia e sulla fisiologia delle strutture perineali.
Sono 3 i principali eventi che possono accadere:

  • Trauma meccanico diretto sulla muscolatura
  • Danno neurologico a carico dei nervi del pavimento pelvico
  • Lesione a carico dei tessuti connettivale e fasciale con “sfiancamento” della parte dei genitali esterna

Durante la gravidanza si verifica una situazione sfavorevole per le capacità di contrazione  e rilasciamento del muscolo elevatore dell’ano: ciò è di conseguenza dell’aumento dell’utero gravidico che grava sul pavimento pelvico; ad aggiungersi c’è una marcata iperlordosi della colonna vertebrale.
Quando la testa del bambino esce dalla vagina, abbiamo due tipi di danno: uno ischemico per la compressione vascolare, e un danno muscolare diretto per lacerazione.
Quando L’ostetrica , durante il periodo espulsivo, si rende conto che il perineo che si sta per lacerare si avvale dell’utilizzo dell’episiotomia, un taglio netto e preciso di circa 4 cm sul perineo di modo da aumentare l’egresso e prevenire la lacerazione più grave.  Questa situazione, insieme alle altre può concorrere ad una alterazione della statica del pavimento pelvico.
Ad aggiungersi alle cause di disfunzione del perineo ci sono i parti operativi, i parti cioè che hanno visto come protagonisti, ventosa, forcipe, manovre di Kristeller, ossitocina, prostaglandine, ecc…
Quello che è indicato nell’immediato post partum è farsi fare una valutazione del pavimento pelvico da un’ostetrica specializzata nel settore, di  modo da poter prevenire, o affrontare, qualora già fossero presenti,  il prima possibile  danni che se trascurati potrebbe diventare invalidanti: incontinenza urinaria e fecale, prolasso, dolore durante i rapporti e altro.
Dopo un’adeguata anamnesi e valutazione diretta l’ostetrica potrà programmare un percorso che terminerà con la scomparsa del sintomo o la sua attenuazione al grado più basso, qualora si trattasse di un di un danno grave.
Per qualsiasi delucidazione o intervento resto a disposizione
Dott.ssa Ostetrica Giulia Morelli
Cell: 338 3384978
Visita a domicilio o nello studio in Via Cadorna 2 Ancona
Fb: Giulia Morelli Ostetrica
E-mail: giuliamorelliostetrica@outlook.it
Sito web: www.giuliamorelliostetrica.com

pavimeno pelvico
Oggi parliamo dell’importanza del pavimento pelvico nel post partum. Come abbiamo già detto la gravidanza ed in particolare il parto hanno una fondamentale influenza sull’anatomia e sulla fisiologia delle strutture perineali.
Sono 3 i principali eventi che possono accadere:

  • Trauma meccanico diretto sulla muscolatura
  • Danno neurologico a carico dei nervi del pavimento pelvico
  • Lesione a carico dei tessuti connettivale e fasciale con “sfiancamento” della parte dei genitali esterna

Durante la gravidanza si verifica una situazione sfavorevole per le capacità di contrazione  e rilasciamento del muscolo elevatore dell’ano: ciò è di conseguenza dell’aumento dell’utero gravidico che grava sul pavimento pelvico; ad aggiungersi c’è una marcata iperlordosi della colonna vertebrale.
Quando la testa del bambino esce dalla vagina, abbiamo due tipi di danno: uno ischemico per la compressione vascolare, e un danno muscolare diretto per lacerazione.
Quando L’ostetrica , durante il periodo espulsivo, si rende conto che il perineo che si sta per lacerare si avvale dell’utilizzo dell’episiotomia, un taglio netto e preciso di circa 4 cm sul perineo di modo da aumentare l’egresso e prevenire la lacerazione più grave.  Questa situazione, insieme alle altre può concorrere ad una alterazione della statica del pavimento pelvico.
Ad aggiungersi alle cause di disfunzione del perineo ci sono i parti operativi, i parti cioè che hanno visto come protagonisti, ventosa, forcipe, manovre di Kristeller, ossitocina, prostaglandine, ecc…
Quello che è indicato nell’immediato post partum è farsi fare una valutazione del pavimento pelvico da un’ostetrica specializzata nel settore, di  modo da poter prevenire, o affrontare, qualora già fossero presenti,  il prima possibile  danni che se trascurati potrebbe diventare invalidanti: incontinenza urinaria e fecale, prolasso, dolore durante i rapporti e altro.
Dopo un’adeguata anamnesi e valutazione diretta l’ostetrica potrà programmare un percorso che terminerà con la scomparsa del sintomo o la sua attenuazione al grado più basso, qualora si trattasse di un di un danno grave.
Per qualsiasi delucidazione o intervento resto a disposizione
Dott.ssa Ostetrica Giulia Morelli
Cell: 338 3384978
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Sito web: www.giuliamorelliostetrica.com