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Diamo voce alle emozioni

I bambini non sono subito capaci di comprendere e di descrivere le emozioni che provano ed è compito di chi si prende cura di loro dare voce a quanto hanno dentro. Dando un nome alle emozioni, anche quando sono “negative”, “guardandole”, per così dire, dall’esterno, ci si sente meglio. Una grande psicoterapeuta infantile (Margot Sunderland) dice che “reprimere le emozioni è un modo molto inefficace di affrontarle, perché le emozioni represse non sono sopite”. Bisogna però imparare ad esprimerle in forme socialmente accettabili.

Le emozioni da 0 a 2 anni

Fino ai 2 anni circa, le emozioni non sono complesse e chi si prende cura del bambino può semplicemente chiamarle per nome, enfatizzandole: è una cosa che le mamme fanno spontaneamente, ma è bene che non la trascurino, anche quando sono stanche e sovraccariche di impegni. La prima emozione che il neonato insegue è la gioia: a pochi mesi, ride già di gusto per coccole e scherzetti o rimane estasiato di fronte ad un aspetto nuovo della realtà. Come si promuove la gioia a questa età? Basta assecondarla, chiamarla per nome, usare un tono dolce quando si parla, curare il contatto fisico (abbracci, carezze, solletico ecc.) La rabbia è l’altra emozione che compare subito nel bambino. In questo caso, per dare voce alla rabbia occorre: spiegarne la causa, (“Sei arrabbiato perché…”) poi spiegare il perché si è detto “no” al suo desiderio (non è mai troppo presto, anche se è molto piccolo) e concludere in positivo, cercando di distrarlo, nei primi mesi, o indicando un comportamento alternativo, se è un po’ più grande. Occorre cioè riconoscere il desiderio, motivare il rifiuto e proporre altro. So bene che in pratica non è così semplice rimanere calme, specie se la notte si è dormito poco, se si è in ritardo e se si hanno tantissime cose da fare. Ma conviene adottare questo modo di interagire con il piccolo: se ne ricaverà il vantaggio grandissimo di un bimbo sereno e sicuro di essere capito. E prima si adotta questo metodo, meglio è. Per ora fermiamoci qui. Nel prossimo articolo riprenderemo il discorso per i bambini più grandi. Dott.ssa Maria Rita Tartaglini Pedagogista Lo studio privato è in via Bartolo da Sassoferrato, 4/c, Ancona. Per info e appuntamenti: cell 3270003058; o scrivere a tartaglini.mariarita@outlook.it definitivo-logo-mariarita ]]>