allattamento-al-seno

Parleremo di allattamento ma non in senso “fisico”, quanto piuttosto esclusivamente “psicologico”.

Storicamente e periodicamente il commercio si interessa a questo splendido e complesso aspetto della maternità…io, come la maggior parte dei nati tra il 70 e l’80 siamo stati vittime del bombardamento artificiale…come testimoniano le mamme di quegli anni, i pediatri le convincevano che niente fosse più nutriente del favoloso nuovo mix di latte in polvere e poi…vuoi mettere la praticità (ma quale?mah!)! Fortunatamente negli anni le mamme hanno saputo riprendersi la giusta prospettiva e si è aperta di nuovo la buona era del latte materno che è chiaramente il miglior nutrimento al mondo per i nostri bimbi. Ma…molte di noi ancora non riescono ad affrontare questa fase con serenità…perchè? Perchè in alcuni casi si è scivolato nell’estremismo e, si sa, non va mai bene. Il risvolto negativo è il senso di colpa che poi innesca una serie di emozioni pessimistiche di inadeguatezza che tutto fanno tranne che bene alla neomamma e quindi al neonato. E rieccoci a fare i conti con lo smarrimento, con le opinioni del mondo che altro non fanno se non distoglierci dall’unica cosa che dovrebbe guidarci…l’istinto naturale. E via a chi commenta di più…non hai abbastanza latte perchè il seno è piccolo, non avrai molto latte perchè il seno è grande (insomma non va mai bene?), possibile che sto figlio sta sempre attaccato?, possibile che dorme tutte ste ore e ciuccia così poco?, è magro, è sofferente, è troppo grasso, il tuo latte è acquoso (il mio a detta di una signora anzianotta lo era, non ridete!), a che percentile sta tuo figlio (c’è sempre un appassionato/a di matematica e statistiche)?…potremmo aggiungerne a decine! Che fare per non farsi travolgere dai terribili opinionisti? Cercare di non perdere il contatto con il proprio istinto ed andare avanti con l’allattamento fino a che sia un piacere per noi e per il bambino in salute. Se per noi è stato un piacere allattare un mese va bene, se lo è stato per due anni va bene, l’importante è che, a istinto, ci dia un buon ritorno per noi e per il bimbo (e quindi per il resto della famiglia). Non deve diventare un sacrifico né tanto meno un motivo di tensione. E ovviamente un punto di importanza fondamentale deve essere il momento di confronto e di sfogo con il proprio partner, anche fossero cinque minuti al giorno che vanno difesi strenuamente da tutti i cambiamenti e i possibili attacchi dall’esterno. Cerchiamo di evitare il senso di colpa tipico dei nostri tempi del “non sono riuscita ad allattarlo”(per i motivi più disparati nonostante le abbiamo provate tutte)…non è solo il seno che garantisce al nostro bimbo la serenità e il benessere che gli occorrono per essere felice…sono l’amore tra la mamma e il babbo, la calma, il rispetto di sé e dell’altro, le coccole, gli abbracci, le risate, le parole sussurrate e i baci (graditi anche quelli con pernacchia, grazie) che si possono dare benissimo anche con un biberon in mano! Dott.ssa Benedetta Romagnoli psicologa e psicoterapeuta E-mail: benedetta.80@virgilio.it Cell: 3398371406 Riceve presso gliAmbulatori in via d’Ancona 50 e in via Adriatica 50 ad Osimo facebook: Benedetta Romagnoli]]>