Uso la coppetta mestruale da circa 7 anni, e a suo tempo, impiegai qualche mese per spostare, l’oggetto astruso contenuto nella scatolina di cartone, dal cassetto del bagno alla dimora, intima e personalissima, per la quale era stato costruito e concepito. Parliamo della Jolanda.

Mi si è letteralmente aperto un mondo di libertà, di pulizia, di praticità e tutto questo ha reso il mio ciclo mestruale, un evento sostenibile, non solo in tutti i luoghi e in tutti laghi, come cantava qualcuno, ma intendo sostenibile economicamente, ed eticamente. Niente sprechi, rifiuti, ma solo del sano e sempre valido, riciclo!

Scopriamo di più sulla coppetta mestruale grazie all’Ostetrica Libera professionista che collabora con il portale Mammeancona.it Angelica Nucera, giovane ostetrica che consiglio di seguire on line per i racconti e consulenze su femminilità, sessualità e temi cari a noi donne in evoluzione.

La coppetta mestruale è un dispositivo riutilizzabile di raccolta del sangue mestruale in silicone chirurgico o in altri materiali sicuri ed anallergici come il TPE che, inserita all’interno della vagina, raccoglie il flusso mestruale.

Generalmente ha un bordo superiore, un corpo su cui sono presenti dei forellini e un gambo.

Esistono molteplici modelli e misure in commercio, per dar modo ad ogni donna e ad ogni vagina di trovare la coppetta più adatta.

La spesa è contenuta (entro i 30 euro circa).

Come si sceglie la coppetta mestruale?

Ogni donna, ogni vagina ed ogni pavimento pelvico hanno le proprie caratteristiche e necessità.

Nello scegliere la coppetta mestruale, generalmente si valutano: – età – tonicità del pavimento pelvico – quantità del flusso – eventuali gravidanze e parti. Le coppette mestruali in commercio sono disponibili in diverse misure, capienze e morbidezze. In ogni caso, è preferibile rivolgersi ad un’ostetrica specializzata che saprà valutare le esigenze di ogni donna e consigliare un modello di coppetta adatto.

Come si usa?

Si inserisce in vagina e si può tenere in sede fino ad un massimo di 8-12 ore. Se è stata scelta in maniera adeguata, garantisce un’ottima tenuta e l’assenza di perdite.

Se perde, se si sente fastidio o se si presentano problemi di vario genere, potrebbe non essere una coppetta adeguata alla propria vagina.

Per l’inserimento, esistono diversi tipi di piegatura e ogni donna trova quella più confortevole, che consentirà un’apertura facile e rapida che aiuti  la coppetta a posizionarsi bene, creando il sottovuoto che la manterrà ben aperta ed impedirà il presentarsi di perdite di sangue.

[caption id="attachment_6393" align="alignleft" width="300"]Piegatura a C Piegatura a C[/caption] Piegatura a Tulipano [caption id="attachment_6392" align="alignright" width="292"]Coppetta Mestruale in Vagina Coppetta Mestruale in Vagina[/caption] Prima dell’inserimento si suggerisce la classica igiene delle mani. Per estrarla, basta premere il fondo così da perdere l’effetto sottovuoto e sfilarla delicatamente, eventualmente con l’aiuto della muscolatura pelvica spingendo un po’.

Come si pulisce e conserva?

La prima volta che utilizzate la coppetta mestruale è bene farla bollire in un pentolino per circa 3-5 minuti, tempo necessario affinché eventuali patogeni vengano eliminati. Tra un cambio e l’altro durante le mestruazioni basta svuotarla nel wc o nel bidet, sciacquarla con un po’ d’acqua e reinserirla. Terminate le mestruazioni, è sufficiente che la laviate bene con acqua corrente, rimuovendo eventuali residui di sangue e che la riponiate nel sacchetto che quasi tutte le ditte forniscono all’acquisto (in caso contrario, procuratevi un sacchettino di cotone che è un materiale traspirante). Non c’è necessità di farla bollire a inizio e fine mestruazioni, se doveste averne la necessità (per esempio la coppetta è caduta a terra o avete infezioni di vario tipo) basta bollirla come sopra indicato o utilizzare sistemi di sterilizzazione a freddo. In ogni caso, il foglietto illustrativo di ogni coppetta riporta le indicazioni specifiche per quella determinata marca, è consigliabile quindi leggerlo prima di cominciare ad utilizzarla.

Perché sceglierla?

La coppetta mestruale è fatta in materiali sicuri, che riducono al minimo il rischio di infezioni e della Sindrome da Shock Tossico (TSS). Va pulita e mantenuta con cura e attenzione e svuotata regolarmente, ma il vantaggio rispetto ai tamponi è che il sangue non ristagna a contatto con le pareti vaginali come per questi ultimi ma viene raccolto. Gli assorbenti esterni sono fatti in materiali che non traspirano, che favoriscono lo sviluppo di umidità e di conseguenza creano un ambiente favorevole alla proliferazione dei batteri e dei funghi come la candida. Va scelta di utilizzare la coppetta va valutata con attenzione in caso di cistiti ricorrenti, emorroidi e problemi legati alla muscolatura del pavimento pelvico. Può essere usata anche dalle giovani, scegliendo un modello adatto, e al ritorno delle mestruazioni dopo il parto, purché siano passate almeno sei settimane. [caption id="attachment_6396" align="alignright" width="300"]Ostetrica Angelica Nucera Ostetrica Angelica Nucera[/caption] Ostetrica Angelica Nucera ostnucera@gmail.com +39 340 417 3121 www.ostetricanucera.wordpress.com www.facebook.com/ostetrica.angelica.nucera [/fusion_text][/fusion_builder_column][/fusion_builder_row][/fusion_builder_container]]]>