Sorridendo con una nostra amica ho ricordato che da piccola i miei genitori per portarmi a fare i vaccini mi dicevano che saremmo usciti a fare una passeggiata e invece eccomi che mi trovavo catapultata davanti alla tanto temuta siringa…ora ci abbiamo sorriso ma ancora ricordo in me la sensazione di smarrimento e di “tradimento”. Capisco ora che i miei genitori lo facevano per “alleviarmi” la pena del patibolo e per non subire i capricci che ovviamente ne sarebbero derivati ma se ancora conservo quell’esperienza così viva evidentemente devo averla vissuta non proprio bene o almeno a punto interrogativo. Questo ricordo mi ha dato modo di riflettere su quante bugie si raccontano ai bambini. Quando è giusto dire bugie? Le bugie sono tutte uguali? No, ci sono bugie e bugie. Se Babbo Natale lo intendiamo come bugia è una bugia che va bene perchè crea attesa, coesione della famiglia, atmosfera e a questa figura è legato un sogno positivo che regaliamo al bambino. Al contrario frasi del tipo:“se non te la smetti di fare i capricci vado via” oppure “ciao io vado via e tu resti qui, ciao, mamma va via”, “viene il carabiniere (lupo nero, mostro, zingaro, quel signore e vari altri) e ti porta via” sono assolutamente da evitare poiché creano angoscia, ansia e senso di inadeguatezza che da varie fonti possono venire ma mai dovrebbero dai genitori. Io sono del parere che ai piccoli debba essere detta la verità anche sulle cose importanti della vita, certamente in maniera adeguata all’età ma non c’è nulla di naturale che i nostri cuccioli non possono capire, sono le nostre sovrastrutture a creare i dubbi e le paure. “Da dove esce il fratellino?” è una domanda che potrebbe tirare in ballo cicogne, cavoli, strani ombelichi e fatine ostetriche che fanno chissà quali magie di teletrasporto…un semplicissimo “dalla farfallina della mamma” detto in maniera naturale e sicura, senza ironia o sorrisi imbarazzati sarà perfettamente in grado di appagare una curiosità infantile. Dobbiamo ricordarci più spesso che i bambini sono molto più intuitivi e limpidi di noi adulti e che il loro contatto con tutto ciò che è naturale è puro. Siamo noi a dover creare per loro un contenimento, uno scudo per le paure e un porto sicuro per tutte le domande che giustamente servono loro per crescere. Per fare tutto questo la sincerità, la chiarezza e l’assenza di toni ironici di certo sono la strada migliore per creare uomini e donne sicuri di sé che possono concentrarsi sul loro cammino in maniera decisa. Dott.ssa Benedetta Romagnoli psicologa e psicoterapeuta E-mail: benedetta.80@virgilio.it Cell: 3398371406 Riceve presso gliAmbulatori in via d’Ancona 50 e in via Adriatica 50 ad Osimo facebook: Benedetta Romagnoli  ]]>