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Come creare un adulto felice? Educando un bambino all’autostima!

Il segreto per il benessere psicologico risiede in gran parte in questa educazione all’amore di sé.

Figli di intere generazioni degli anni scorsi sono cresciuti con il famoso adagio “chi si loda si imbroda”…ad oggi io dico che chiunque dovrebbe imparare ad essere consapevole di avere delle doti e dovrebbe portarle nel mondo e dai genitori dovrebbe venire la prima incitazione al coltivare le attitudini dei propri bimbi.

Nella pratica come fare?

Dare ai piccoli delle responsabilità pari alle capacità adeguate alla loro età, con calma spiegare quello che dovrebbero svolgere ed incoraggiarli a fare.

Un compito potrebbe essere quello di fare piccoli lavoretti in casa adeguati all’età (stendere qualche indumento su un piccolo stendino, riordinare la cameretta, aiutare la mamma e il babbo a spolverare…) e incitarli mentre lo fanno e lodarli alla fine, facendo notare loro quanto siate orgogliosi di ciò che hanno fatto.

Di fronte ad un qualsiasi fallimento dovremmo spiegare con calma che può capitare di non riuscire, magari ricordando anche episodi di piccoli fallimenti che abbiamo vissuto e fornendo ai bimbi una chiave per uscire dal dispiacere.

Impariamo ai nostri bimbi a ricordare i successi passati…ad esempio:”ti ricordi come sei stato bravo quella volta che hai fatto il pane?sono usciti dal forno dei panini buonissimi e sono stata tanto orgogliosa di te!”.

 In sostanza, cosa serve?

 Pazienza (i tempi dei bimbi che noi percepiamo come lenti vanno sempre rispettati e mai derisi!!)

Calma (ci permette di ascoltare e dare il giusto peso alle cose…un bicchiere rotto non è grave e il bimbo non va umiliato per questo ma lo si deve far riflettere sull’accaduto)

Sicurezza (un genitore presente che guarda con amore è ciò che desiderano tutti i bimbi)

Fermezza

Complimenti (come se piovesse, quello che a noi sembra una sciocchezza per i nostri figli potrebbe essere un difficilissimo obbiettivo raggiunto)

Baci, abbracci e coccole varie anche verbali (ogni giorno in abbondanza!)

Invece…

 Paragoni (Guarda Pinuccio come è stato bravo che ha mangiato tutto mica come te che lasci tutto lì, che brava Tina che non bagna più il letto, il mio ancora fa un macello…anche se parlate con altri adulti ricordatevi sempre che le loro orecchie sono su di voi sempre!!)

Competizioni (Quanto hai preso nella verifica?6? E Tonino quanto ha preso?6 e mezzo? È stato più bravo eh?impara da lui!…oppure…facciamo a gara a chi finisce prima dai!)

Umiliazioni (Non ti vergogni per quello che hai fatto?)

Derisioni

Ironia (Quando parla pare Paperino mica si capisce niente!)

Sarcasmo (Chissà se da grande ancora lo imboccherà la mamma…i bambini non capiscono l’ironia e frasi simili lasciano solo un gran punto interrogativo nell’anima al quale seguono sempre risposte pessimistiche)

Punizioni fisiche

Ricordi di fallimenti passati…

 …No grazie! 

Trasmettete fiducia, amore e rispetto ai vostri figli, avremo adulti felici!

Dott.ssa Benedetta Romagnoli psicologa e psicoterapeuta

E-mail: benedetta.80@virgilio.it

Cell: 3398371406

Riceve presso gliAmbulatori in via d’Ancona 50 e in via Adriatica 50 ad Osimo

facebook: Benedetta Romagnoli

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