Care mamme, ho pensato di raccogliere alcune esperienze sull’ autosvezzamento. Sono tante le mamme che in questo gruppo l’hanno applicato, (compresa me) e le loro testimonianze aiuteranno sicuramente chi si trova ad affrontare questo tema, e se sono alle prese con il primo figlio…quanta ansia! Troverete anche link e libri utili a chi desidera approfondire questo argomento.

Coraggio mamme! Provate e sarete piacevolmente sorprese dai vostri cuccioli!

La decisione di fare autosvezzamento con i miei figli è stata certamente una delle scelte più utili ed efficaci che abbiamo fatto. Con la prima figlia abbiamo deciso un po’ per curiosità, un po’ perchè lei sembrava più interessata ai nostri cibi piuttosto che alle pappe che avevo cominciato a prepararle. Pertanto, dopo un mese di brodini e minestre, abbiamo cominciato a darle ciò che mangiavamo noi. Ovviamente anche noi abbiamo un pochino modificato la nostra dieta optando per scelte sane (no piccante, no fritto, ad esempio). Abbiamo quindi scoperto il piacere di mangiare fuori senza doverci portare termos e vasetti, di non dover portare piatti o posatine speciali, di poter andare all’estero senza preoccuparci di cosa avremmo trovato, di non usare bilance e grammature, di non comprare mai più polverine, minestrine speciali o omogeneizzati, di aspettare i suoi tempi e le sue volontà (o rifiuti). Con gli altri due bambini abbiamo cominciato dai 6 mesi, senza mai passare per la fase delle pappe. Adesso ci troviamo con dei figli sereni nei confronti del cibo e abbastanza curiosi (ovviamente hanno le loro idiosincrasie). L’autosvezzamento ci ha facilitato di molto la vita. E dico questo da ex-bambina che, a detta di mia madre, ha avuto tantissime difficoltà col cibo da piccolina, una che “non mangiava niente”, che “non cresceva mai”. Io ho smesso di pesare i miei figli da quando avevano 6 mesi (tranne che per il controllo annuale dal pediatra). Crescono, sono vivaci, giocano, sono autonomi: questo basta per dirmi che sono in salute. I libri che ci hanno instradato su questa via sono stati “Il mio bimbo non mi mangia” di Gonzales, e “Io mi svezzo da solo” di Piermarini. Fatti molto bene, divertenti, chiari: li consiglierei a tutti i genitori.”-Testimonianza di Margherita Giuliodori “Nel mio immaginario di neomamma la parola svezzamento per me significava papponi insapore e incolore, bocche serrate, aeroplanini e lotte quotidiane. Poi in vari gruppi su facebook ho iniziato a sentir parlare di autosvezzamento…un modo nuovo, o forse “più antico”, sicuramente più naturale di approcciare i bambini al cibo. Ho letto il libro Io mi svezzo da solo di Lucio Piermarini, ho cercato consigli sulla pagina www.autosvezzamento.it e ho capito che faceva per noi: nessuno schema, no rigidità di orari e quantità, no cucine diverse per i bimbi…sarebbe bastato aspettare i segnali che la mia Clara fosse pronta e renderle fruibile ciò che già era sulla nostra tavola. Ebbene i risultati sono stati stupefacenti per me, ma ancora di più per parenti e amici abituati allo svezzamento tradizionale: una bambina contenta di stare a tavola, di assaggiare tutto, che non serra la bocca e da subito prova a mangiare da sola. Adesso Clara ha 19 mesi e mangia già da parecchio tempo in perfetta autonomia con forchetta, cucchiaio e a volte con le mani, ghiotta di verdure e frutta e non rifiuta di assaggiare nulla. Io consiglio assolutamente di provare questa strada, semplice, serena e soprattutto rispettosa dei bambini e della loro capacità di autoregolazione.”-Testimonianza di Daniela Gioacchini “La mia bimba Agata è stata allattata al biberon, a richiesta fino al 6′ mese come consigliato dal pediatra spagnolo C. Gonzales nel suo ” il mi bambino non MI mangia”. Questo libro non parla propriamente di autosvezzavemento ma analizza le principali cause per cui è inappropriato forzare i bimbi a mangiare e fornisce spiegazioni adeguate a mamme ansiose. Compiuto il 6 mese ho iniziato a proporre quello che c’era a tavola anche ad Agata, pasta di formato corto che potesse maneggiare da sola, portare alla bocca o spiaccicare in giro, il primo giorno ha mangiato 3 fusilli al pesto, e il suo biberon di latte. Poi con il passare dei mesi i biberon di latte si sono al quanto ridotti e le quantità di cibo sono aumentate. Rispetto ad uno svezzamento classico, i tempi d sostituzione completa del pasto liquido con quello solido sono più lunghi, in compenso mi ritrovo una bimba di quasi 2anni che adora le verdure, ed è curiosa di assaggiare tutto quello che passa per la tavola. Il dubbio sull’introduzione graduale degli alimenti, mi è stato tolto dal libro di L. Piermarini “Io mi svezzo da solo”. Gli unici alimenti che tendono ad allergizzare sono Latte, Uova e Pesce, e di fare attenzione ad eventuali allergie presenti in famiglia. Inoltre il mio pediatra ha detto che prima si introducono gli allergeni prima si può intervenire per curare l’eventuale allergia. Si è raccomandato di far fare piccoli assaggi a pranzo, e ho così ho fatto. Ma secondo me l’unica regola veramente valida è ricordarsi che i bambini imparano per imitazione, quindi dobbiamo essere noi a dare l’esempio, mangiano cibi sani il più delle volte, e concedersi cibi meno sani di rado ma senza demonizzarli. Un atteggiamento sereno è la chiave per un sereno svezzamento”-Testimonianza di Alessandra Torcianti “La prima volta che sentii parlare di autosvezzamento fu proprio nel gruppo Fb che avevo creato dedicato appunto alle mamme della mia Città. Dopo qualche mese nacque la mia bimba, ed avevo già le idee chiare…avrei provato, perchè a naso mi sembrava più comodo per me e sempre più amiche avano bimbi molto selettivi con il cibo, solo pasta e pizza bianca ad esempio! Fui sorpresa quando al 6 mese fu proprio il mio pediatra che 4 anni prima mi parlava di pappe liquide ed omogeneizzati, che nel 2013 invece mi disse di -far avvicinare la bimba al tavolo e di lasciarla curiosare nei nostri piatti…e aggiunse che le vecchie tabelle sull’alimentazione infantile ormai erano superate.- Non credevo alle mie orecchie… Con il primo bimbo, feci lo svezzamento molto naturale e alternativo per quell’epoca, parliamo del 2009. Miglio, farro, quinoa e legumi, pochissima carne, verdure frullate …ma sempre pastine erano, minestre e minestrine…brodi noiosi ed impegnativi da portare fuori casa… A Febbraio del 2013, quando la mia bimba compie 7 mesi decido di iniziare, e di fidarmi di quello che le altre mamme avevano detto e che il mio pediatra aveva confermato…Dalla mia seconda gravidanza, siamo diventati vegetariani, dunque niente carne in casa…Iniziamo con fusilli integrali e verdurine…si, 2 fusilli in un’ora…senza denti, e con gengive di ferro, e tanta della mia pazienza…Ovviamente poi completammo il pasto con il mio latte, allattavo ancora di continuo. Cominciammo così, a farla stare a cena con noi, tutti insieme, io, papà, fratello e lei che appunto si è abituata sin da subito ai sapori salati, speziati, pepati, e alla consistenza solida, morbida, appiccicosa delle pietanze. L’unico inconveniente è la condizione igienica del seggiolone e del pavimento per i primi 12 mesi…perchè mangiare con le manine, vuol dire esplorare, tirare, e …sporcare ovviamente! Mi sono fidata di lei, l’ho lasciata curiosare e giocare con il cibo…Ho lasciato che il pasto diventasse un bel momento per lei e per tutti, e non ci sono limiti ne sacrifici!” Tra i libri letti: Io mi svezzo da solo, Blog www.austosvezzamento.it -Testimonianza di Alice P. Se vi va di condividere la vostra esperienza scrivete ad alice@mammeancona.it Grazie!!!  ]]>