Asma-nei-bambini-le-cure-possibili-per-risolvere-il-problema Accade spesso che i pediatri incontrano piccoli pazienti che, pur lamentando una sintomatologia importante, non mostrano “alcuna obiettività organica”. Questi sono i Disturbi Psicosomatici, dove il disagio psicologico si associa a contemporanee manifestazioni fisiche e il soggetto si rende conto solo della sofferenza fisica, non quella emotiva. L’incidenza massima di questi disturbi si ha a partire dai 2-3 anni di vita e si mantiene elevata nel corso dell’età evolutiva. La patologia insorge come difesa contro:

  • situazioni ritenute troppo intense
  • condizioni di stress prolungato
  • rottura dell’equilibrio omeostatico (separazioni o perdite)
  • difficoltà emotive all’interno della famiglia.
Si necessita di un intervento multidisciplinare che coinvolga pediatra, insegnanti, famiglia e psicoterapeuta familiare. Diventa fondamentale aiutare queste famiglie, attraverso delle azioni di supporto alla genitorialità, alla coppia, alla personalità stessa della mamma e del papà. I disturbi psicosomatici possono essere ricondotti a tre macrocategorie:
  • quelli riguardanti la digestione (i mal di pancia, vomito, inappetenza)
  • quelli riguardanti la respirazione
  • quelli cutanei.
Per i disturbi digestivi si rimanda al prossimo articolo. Nella sfera respiratoria i principali problemi sono l’Asma e il Laringospasmo.  La prima è piuttosto diffusa entro i primi tre anni di vita. Spesso si nota nei genitori la consapevolezza che nell’insorgenza del disturbo c’è anche una componente emozionale e psicologica (associazione tra eventi significativi e crisi). Il Laringospasmo consiste, invece, in una convulsione respiratoria e si manifesta in due modalità: pallida e cianotica. Nel primo caso dopo aver emesso un breve grido il bambino diventa pallido e cade in sincope. La crisi è in genere scatenata dalla paura, dal dolore o da un evento traumatico. Nella forma cianotica, il bambino, a causa di una frustrazione, singhiozza, entra in iperventilazione, poi in apnea, diventa cianotico e cade a terra, a volte con delle convulsioni. Per la sfera cutanea, i disturbi più significativi sono le dermatopatie e l’alopecia. La pelle, infatti, rappresenta il confine tra il mondo interno ed il mondo esterno e di qui il disturbo va ad assumere una connotazione simbolica legata alla difficoltà di individuazione del se all’interno del rapporto madre-bambino. Anche la Cefalea Precoce, prima dei 5-6 anni, rientra nei Disturbi Psicosomatici. L’emicrania può esordire nel bambino con vomiti ciclici, vertigine, febbre senza causa e dolori articolari. Di solito il bimbo che soffre di emicrania è triste, molto vulnerabile alla frustrazione e all’ansia, poca fiducia in se e bassa autostima, minore ottimismo. Anche le turbe dell’eloquio, come le balbuzie, rientrano in questi Disturbi. Di solito colpiscono di più i maschi e non sono preoccupanti se insorgono entro i 5 anni. La sintomatologia va a periodi: ci sono momenti della giornata e dell’anno in cui il problema non esiste, per poi ricomparire all’improvviso. Genitori non vi preoccupate, sono Disturbi reversibili, l’importante è una diagnosi precoce per poter aiutare tempestivamente il bimbo e tutta la sua famiglia. Dott.ssa Alessia Tombesi]]>