“Amore di Nanna” Prima parte -Workshop on line per le mamme di Ancona Laboratorio on line su un tema caro e comune a tutte noi! Della nanna ce ne parla la Dott. ssa Benedetta Romagnoli, come partecipare? 1. Leggere l’articolo, 2. Rispondere in breve con la propria esperienza che ci aiuterà a sviluppare la Seconda Parte. bambino-che-dorme-2

Amore di Nanna

Parte prima

Croce e delizia di tutti noi genitori è il fatidico momento della nanna. Per alcuni bimbi (rari in verità!) risulta tutto naturale, per altri ci vogliono un po’ più di pazienza, di tempo e di coccole per abbandonarsi tra le braccia di Morfeo con serenità e in autonomia. Ogni bambino è a sé e ogni famiglia deve trovare un proprio equilibrio che nessun libro o nessun esperto può dettarci dall’esterno. Questo lo dico per chiarire fin da subito che metodi come quello proposto da Estivill (in poche parole lasciar piangere il bambino nel lettino finchè stremato non si addormenta da solo e anzi torturandolo offrendogli un’ immagine di una madre che sta lì ma che non accoglie la sua richiesta di aiuto, per i forti di cuore ci sono video su youtube da vedere per rendersi conto di che crudeltà viene inflitta) sono da rifuggire e condannare e tenersene lontani come un’epidemia di peste. Il piccolo prova angoscia, ansia, insicurezza proprio nel momento in cui invece avrebbe più bisogno di contenimento e non gli viene dato nessuno strumento d’amore per affrontare queste emozioni devastanti. Alcuni bimbi hanno bisogno di stare a contatto sempre e comunque, altri preferiscono stare distesi, altri ancora si lasciano andare solo dopo essersi fatti cullare. Molto spesso mi capita di parlare con genitori preoccupati perchè i loro bimbi, per esempio, si addormentano solo in braccio. A loro ricordo che i bimbi non saranno piccoli per sempre e pian piano cambierà (come cambiano velocissime le abitudini e le fasi della vita) il modo di addormentarsi. Per provare a modificare le cose potreste provare a cambiare la routine della nanna, magari leggendo un libro, stando distesi insieme o parlando di come è andata la giornata o perchè no, aiutandoli a rilassarsi con una specie di visualizzazione, favola o scenario rilassante raccontato con voce bassa e calma in cui il bambino possa perdersi rilassato e coccolato dal vostro calore. Non sarà facile ed immediato ma porterà ad un cambiamento. E poi c’è il grande dubbio:lettone o non lettone? Io sono una mediatrice nata e riporto questa caratteristica anche nel mio lavoro:lettone ni! Il lettone è spazio della coppia e come tale è sacro e va rispettato (con il poco tempo che ha la coppia per stare insieme non togliamo pure questo spazio anzi difendiamolo strenuamente!!) ma non vedo nulla di male nell’accogliere un bimbo che alle 6 di mattina si sveglia e migra verso la camera matrimoniale in cerca di coccole, non vedo nulla di male in un cucciolo di pochi mesi e in una mamma stanca che per il primo periodo se lo tiene -magari non tutta la notte ma quando si sveglia per la poppata- nel lettone. Il piccolo dovrebbe addormentarsi nel suo lettino accompagnato dal calore della sua mamma e/o del suo babbo, se si sveglia in piena notte e si presenta in fondo al lettone va rassicurato, coccolato e riaccompagnato nel lettino, se la migrazione avviene la mattina proveremo tutti tanto piacere dallo stare accoccolati insieme quel poco tempo che resta prima di alzarsi. L’argomento è ricco di esperienze e di spunti di riflessione, lascio a voi la parola per costruire insieme una parte seconda!   Dott.ssa Benedetta Romagnoli psicologa e psicoterapeuta E-mail: benedetta.80@virgilio.it Cell: 3398371406 Riceve presso gliAmbulatori in via d’Ancona 50 e in via Adriatica 50 ad Osimo facebook: Benedetta Romagnoli    ]]>